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Intervista prof. Christian Gozzi

GIANLUCA LA PENNA:

Cari ascoltatori, torniamo a parlare con piacere della FISIOBIOS. Per farlo diamo il buongiorno al professor Cristian Gozzi, chirurgo specialista in urologia e in chirurgia dell’incontinenza e dell’uretra. Dottor Christian Gozzi benvenuto a Radiosei e grazie per essere con noi.

PROF. GOZZI:
Grazie a lei e un saluto ai suoi ascoltatori

GIANLUCA LA PENNA:
Professore, oggi con lei parliamo di incontinenza urinaria legata ai trattamenti chirurgici di patologie tumorali urogenitali.

PROF. GOZZI:
L’incontinenza urinaria post-operatoria rappresenta un disordine debilitante conseguente, soprattutto, agli interventi di prostatectomia radicale. Viene normalmente considerato, dai pazienti che ne sono affetti, un problema che peggiora notevolmente la loro qualità di vita. Infatti, dopo la chirurgia cosiddetta tradizionale, a tre mesi dall’intervento circa quattro pazienti su dieci soffrono di incontinenza urinaria e dopo un anno il sintomo persiste in più di due casi su dieci. La ragione per cui tutto ciò avviene è anatomica: il fascio di nervi che regola la continenza urinaria, la funzione vescicale e lo stimolo dell’erezione passa adiacente la ghiandola e togliere la prostata senza intaccarlo è molto difficile e, spesso, francamente impossibile; comunque il pavimento pelvico prolassa dopo l’intervento.

Attualmente, grazie ai migliori sistemi di diagnostica e alle buone conoscenze nell’anatomia chirurgica, il chirurgo, in sinergia con il radiologo, l’oncologo, il radioterapista e il patologo, riesce a rimuovere il tumore definitivamente e a guarire il paziente.

GIANLUCA LA PENNA:
Quali sono le tipologie chirurgiche di trattamento dell’incontinenza urinaria?

PROF. GOZZI:
In passato lo sfintere urinario artificiale è stato considerato il trattamento standard per l’alta percentuale di successo, essendo un “device” meccanico che comprime l’uretra. Purtroppo le complicanze postoperatorie risultavano molto elevate. Inoltre, dopo la prostatectomia, i pazienti richiedono trattamenti meno invasivi.

Visto che l’incontinenza urinaria è in qualche modo dovuta all’intervento possiamo anche chiamarla senza dar colpa a nessuno iatrogena.
Ripristinare in questi pazienti una condizione di vita eccellente è uno dei più gratificanti aspetti nel mio lavoro di urologo ricostruttivo .

GIANLUCA LA PENNA:
Qual è la novità da lei apportata nell’intervento chirurgico contro l’incontinenza quale conseguenza del trattamento del tumore alla prostata?

PROF. GOZZI:
L’intervento risolutivo per l’incontinenza post chirurgia della prostata da me ideato detto Sling Transotturatorio Advance rappresenta un nuovo approccio al trattamento della complicanza più frequente nell’intervento oncologico. Si tratta di un efficace dispositivo chirurgico la cui funzione essenzialmente è quella di ripristinare l’anatomia del complesso uretrale secondo la normale configurazione pre-operatoria, migliorando la funzione dello sfintere esterno.
Di recente sono state pubblicate percentuali di successo, con risoluzione dell’incontinenza ad un anno, oltre il 90%.

GIANLUCA LA PENNA:
Professor Gozzi la ringrazio per la sua chiarezza espositiva.

PROF. GOZZI:
Grazie a lei e ai suoi ascoltatori.


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