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Diagnostica rapida del nodulo tiroideo

img_nodulo_tiroideo_01Il nodulo tiroideo consiste in una tumefazione delimitata all’interno della tiroide tale da alterarne il normale aspetto uniforme.

Costituisce una patologia molto frequente. È riscontrabile alla palpazione nel 5% circa della popolazione generale, mentre con l’utilizzo dell’ecografia la sua incidenza arriva al 40-50%; ciò in quanto è di solito completamente asintomatico e viene scoperto casualmente durante un esame ecografico del collo eseguito per altri motivi.

Per tale motivo occorre che coloro che sono più a rischio (familiarità positiva per tireopatia o, a maggior ragione, per patologia nodulare; area a carenza iodica; precedenti irradiazioni o esposizioni ad alte dosi di radiazioni ionizzanti ambientali) eseguano un programma di prevenzione con periodici controlli ecografici.

È circa quattro volte più frequente nelle donne, ma nel maschio vi è più probabilità che possa essere maligno.
È molto raro nell’infanzia e la sua presenza deve sempre far sospettare la natura maligna della lesione.
Il nodulo tiroideo risulta essere maligno nel 5-8% dei casi.

La sua identificazione precoce è di estrema importanza perché può avere una evoluzione molto rapida ed un comportamento molto aggressivo; nel contempo un adeguato trattamento comporta spesso una guarigione completa.

L’inquadramento diagnostico si avvale di:

  • Visita endocrinologica anche pediatrica
  • Dosaggio degli ormoni tiroidei e del TSH volti allo studio della funzionalità della ghiandola
  • Dosaggio degli anticorpi antitireoglobulina e antiperossidasi per evidenziare la presenza di una tiroide autoimmune
  • Determinazione della calcitonina (sostanza secreta da un sottotipo particolare di cellule tiroidee) e della tireoglobulina
  • Ecografia per la valutazione della dimensione del nodulo, della sua struttura (solida o liquida) e della sua vascolarizzazione
  • Scintigrafia qualora si sospetti la presenza di un nodulo caldo iperfunzionante
  • Agoaspirato che permette di prelevare alcune cellule per sottoporle ad esame citologico; viene praticato inserendo un piccolo ago
    sotto guida ecografica con un disagio sovrapponibile a quello di un prelievo di sangue.

È altresì importante eseguire un esame MOC in quanto sia l’ipertiroidismo, sia la eventuale terapia soppressiva con levotiroxina (eutirox) possono incidere sulla densità dell’osso.

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La Bios Spa ha istituito un’unità operativa multidisciplinare costituita da endocrinologo, ecografista, anatomopatologo e medico-nucleare che, con il supporto del laboratorio di analisi e della sezione MOC, è in grado di espletare tutte le suindicate procedure clinico strumentali in poche ore della stessa giornata e nella stessa sede (ad eccezione della scintigrafia che, qualora necessaria, verrà eseguita nella sede più idonea per il paziente).
In tal modo si potrà eseguire una diagnosi molto rapida della natura del nodulo e, nel contempo, ridurre al minimo lo stress del paziente.


Responsabile del Servizio: Prof. Stefano Gaudino
Medico Specialista in Endocrinologia e Medicina Interna. Già Primario di Medicina ed Encrinologia Azienda Complesso Ospedaliero S. Giovanni – Addolorata Roma